Tasse e Tributi

In questa sezione cittadini e imprese potranno approfondire la conoscenza di imposte e tributi comunali, conoscere le scadenze, rimanere aggiornati sulle ultime novità legislative introdotte e accedere ai servizi per il calcolo delle imposte. 

Imposta di soggiorno

 

L’imposta di soggiorno si richiede a tutte le persone che pernottano nelle strutture ricettive del Comune di Abano Terme. I proventi di questa imposta vanno a finanziare interventi in materia di turismo, promozione territoriale nonché interventi di ristrutturazione e manutenzione delle strutture e dei servizi destinati alla fruizione turistica, dei beni culturali ed ambientali locali e dei servizi pubblici locali.
Il soggetto responsabile degli obblighi tributari è il gestore della struttura ricettiva presso la quale sono ospitati coloro che sono tenuti al pagamento dell’imposta. 

Tariffe

Anno 2016 – Tariffe applicabili dal 1 gennaio 2016 (In corso di validità)

Anno 2015 – Tariffe applicabili dal 1 gennaio 2015

Anno 2014 – Tariffe applicabili dal 1 maggio 2014

Informative

Esercizio finanziario 2015 – Compilazione mod.21 Conto della gestione agente contabile 

Esercizio finanziario 2014 – Compilazione mod.21 Conto della gestione agente contabile 

Modulistica

Dichiarazione di esenzione dal versamento dell’Imposta Soggiorno 
Modello rifiuto versamento Imposta di Soggiorno (dichiarazione resa dall’Ospite) 
Modello rifiuto versamento Imposta di Soggiorno (dichiarazione resa dal Gestore fino al 30.04.2014)

Modello rifiuto versamento Imposta di Soggiorno (dichiarazione resa dal Gestore-dal 01.05.2014)

Modello dichiarazione Imposta di Soggiorno primo bimestre 2013
Modello dichiarazione Imposta di Soggiorno secondo bimestre 2013

MODELLO 21

Approfondimenti

Regolamento Comunale dell’imposta di Soggiorno (modificato con Deliberazione di C.C. del 15 aprile 2014) 

IUC

 

L’imposta unica comunale (IUC), introdotta a decorrere dal 2014 con la legge n. 147/2013,  si configura come un contenitore che racchiude in sé tre distinti tributi: IMU, TASI e TARI.
Questa Service Tax si basa su due presupposti impositivi: il primo costituito dal possesso di immobili e collegato alla natura e al valore degli stessi e il secondo collegato all’erogazione e alla fruizione di servizi comunali.

La IUC si compone, come anticipato, dall’imposta municipale propria (IMU), dovuta dal possessore di immobili, e di una componente riferita ai servizi, che si articola nel tributo per i servizi indivisibili (TASI), a carico sia del possessore che dell’utilizzatore dell’immobile, e nella tassa sui rifiuti (TARI), destinata a finanziare i costi del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, a carico dell’utilizzatore. 
Le abitazioni principali sono escluse sia dall’IMU sia dalla TASI, ad eccezione di quelle classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9 che restano assoggettate a entrambe le imposte.

Approfondimenti:

Regolamento per l’applicazione dell’Imposta Unica Comunale VIGENTE  modificato con Deliberazione di Consiglio Comunale n.23 del 20/04/2016  Informativa 2016 su IMU e TASI

IMU

 

L’Imposta municipale propria (IMU), che ha sostituito l’imposta comunale sugli immobili (ICI), è dovuta per il possesso di fabbricati, aree fabbricabili e terreni agricoli. L’imposta si calcola applicando alla base imponibile, costituita dal valore dell’immobile determinato nei modi previsti dalla legge, l’aliquota stabilita per la particolare fattispecie.
L’imposta municipale propria (IMU) non si applica al possesso dell’abitazione principale e relative pertinenze ad eccezione delle abitazioni classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9 (e relative pertinenze) per le quali continuano ad applicarsi l’aliquota e detrazioni deliberate dal Comune.

Approfondimenti:

Deliberazione n.28 del 30/05/2016: Imposta Municipale Propria anno 2016. Determinazione aliquote e detrazioni.

Deliberazione n.26 del 27/07/2015: Imposta Municipale Propria anno 2015. Determinazione aliquote e detrazioni.

Deliberazione n.10 del 15/04/2014: Imposta Municipale Propria anno 2014. Determinazione aliquote e detrazioni.

TASI

 

La Tassa sui servizi Indivisibili (TASI) grava sul possesso o sulla detenzione a qualsiasi titolo di fabbricati e di aree edificabili, mentre non sono ricompresi nel presupposto impositivo i terreni agricoli. 
La TASI, così come l’IMU, non si applica al possesso dell’abitazione principale e relative pertinenze ad eccezione delle abitazioni classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9 (e relative pertinenze) per le quali continuano ad applicarsi l’aliquota e detrazioni deliberate dal Comune.


Deliberazione del Commissario n.22 del 31/01/2017: Tributo per i Servizi indivisibile (T.A.S.I.) – Aliquote anno 2017.  

 

TASI deliberazione approvazione ALIQUOTE TASI 2017 –> deliberazione DETERMINAZIONE ALIQUOTE DEL TRIBUTO PER I SERVIZI INDIVISIBILI (T.A.S.I.) – ANNO 2016.

deliberazione del Consiglio Comunale n. 25 del 27.07.2015 aliquote TASI 2015 le aliquote TASI 2014 (delibera n. 9/2014)

TARI

 

La TARI è la tassa dovuta da chiunque possieda o detenga a qualsiasi titolo locali o aree scoperte suscettibili di produrre rifiuti e il relativo gettito deve assicurare la copertura integrale dei costi relativi al servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti stessi. Le tariffe della TARI sono determinate dal Consiglio comunale sulla base dei costi del servizio individuati e classificati nel piano finanziario redatto dal soggetto che svolge il servizio e approvato dallo stesso Consiglio. Nella commisurazione della tariffa per le singole categorie di utenza, il comune può seguire i criteri determinati dal “metodo normalizzato” di cui al D.P.R. n. 158 del 1999 o, in alternativa, nel rispetto del principio comunitario “chi inquina paga”, ripartire i costi tenendo conto delle quantità e qualità medie ordinarie di rifiuti prodotti per unità di superficie in relazione agli usi e alla tipologia delle attività svolte. Anche nell’ambito della TARI, i comuni, nell’esercizio della propria autonomia regolamentare, possono introdurre agevolazioni ed esenzioni per specifiche fattispecie.
I comuni che hanno realizzato sistemi di misurazione puntuale della quantità di rifiuti conferiti al servizio pubblico hanno la facoltà di applicare, in luogo della TARI, una tariffa avente natura di corrispettivo.

 

TARI deliberazione approvazione TARIFFE TARI 2017 –>

TARI 2016 deliberazione approvazione Tariffe Tassa sui Rifiuti (TARI) ANNO 2016 >>>

deliberazione APPROVAZIONE TARIFFE TASSA SUI RIFIUTI (TARI) – ANNO 2016.

deliberazione del Consiglio Comunale n. 24 del 27.07.2015 tariffe TARI 2015 – Misure tariffarie 2015

le tariffe TARI 2014 (delibera n. 8/2014) (vedi le tariffe)

 

La Iuc si basa, così come sancito dalla norma istitutiva, su due presupposti impositivi:

  • il primo costituito dal possesso di immobili e collegato alla loro natura e valore;
  • l’altro collegato all’erogazione e alla fruizione di servizi comunali.

 

Nell’esercizio della propria autonomia regolamentare, i comuni valutano se procedere all’approvazione di un unico regolamento recante la disciplina dei tre tributi che compongono la IUC – IMU, TASI e TARI – o, invece, all’adozione di atti distinti per ciascuno di tali tributi. Analogamente, in ordine alla determinazione della misura del prelievo, gli enti locali possono optare per l’approvazione di un’unica delibera di fissazione delle aliquote dell’IMU e della TASI e delle tariffe della TARI oppure di atti distinti.

 

Dichiarazione IUC

I soggetti passivi dei tributi presentano la dichiarazione relativa alla Iuc entro il termine del 30 giugno dell’anno successivo alla data di inizio del possesso o della detenzione dei locali e delle aree assoggettabili al tributo.

Nel caso di occupazione in comune di un’unità immobiliare, la dichiarazione può essere presentata anche da uno solo degli occupanti.

Tale dichiarazione, redatta su modello messo a disposizione dal comune, ha effetto anche per gli anni successivi a meno che non si verifichino modificazioni dei dati dichiarati da cui consegue un diverso ammontare del tributo. In tal caso, la dichiarazione va presentata entro il 30 giugno successivo a quello in cui sono intervenute le predette modificazioni.

Nelle dichiarazioni delle unità immobiliari a destinazione ordinaria devono essere obbligatoriamente indicati i dati catastali, il numero civico di ubicazione dell’immobile e il numero dell’interno, ove esistente.

 

Tariffe

Anno 2016 – Tariffe applicabili dal 1 gennaio 2016 (In corso di validità)

Anno 2015 – Tariffe applicabili dal 1 gennaio 2015

Anno 2014 – Tariffe applicabili dal 1 maggio 2014

 

Informative

Esercizio finanziario 2015 – Compilazione mod.21 Conto della gestione agente contabile

Esercizio finanziario 2014 – Compilazione mod.21 Conto della gestione agente contabile

 

Modulistica

Dichiarazione di esenzione dal versamento dell’Imposta Soggiorno 
Modello rifiuto versamento Imposta di Soggiorno (dichiarazione resa dall’Ospite) 
 

Modello rifiuto versamento Imposta di Soggiorno (dichiarazione resa dal Gestore fino al 30.04.2014)

Approfondimenti

Regolamento Comunale dell’imposta di Soggiorno (modificato con Deliberazione di C.C. del 15 aprile 2014)

Cos’è la Tares? La Tares era il tributo comunale sui rifiuti e servizi, in vigore dal 1 gennaio al 31 dicembre 2013.

Dal 1 gennaio 2014 è stata rimpiazzata dalla Tari («tassa sui rifiuti»). La Tares era quindi il «tributo comunale sui rifiuti e servizi», introdotto dal cosiddetto decreto salva Italia del 2011 [1]. Questa tassa andava a sostituire le precedenti Tia («tariffa di igiene ambientale») e Tarsu («tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani»). In pratica, prima della Tares esistevano Tia e Tarsu. Nel 2011, la Tares ha preso il posto di questi due tributi. Dal 2014, la Tares è stata sostituita a sua volta dalla Tari, che è la tassa sui rifiuti che tutti noi paghiamo attualmente.

 

La sostituzione della Tares: la Tari

La legge di stabilità per il 2014 [2] ha introdotto la nuova tassa comunale sui rifiuti, quella che attualmente paghiamo: la Tari. Essa è entrata in vigore dal 1 gennaio 2014, rimpiazzando la vecchia Tares. La Tari, dunque, va a coprire e a finanziare le spese che il comune effettua per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti. In particolare, la Tari fa parte dell’Iuc, l’imposta unica comunale che ingloba l’Imu («imposta municipale propria»), la Tasi («tributo per i servizi indivisibili») e appunto la Tari stessa.

Chi paga la tassa sui rifiuti

Il presupposto della tassa sui rifiuti è, come avveniva per la Tares, il possesso o la detenzione a qualsiasi titolo di locali o aree scoperte suscettibili di produrre spazzatura, a prescindere dall’uso a cui l’immobile è adibito. La tassa è a carico dell’utilizzatore, secondo il principio del «chi inquina paga». Quindi, anche se occupo una casa in affitto, sono obbligato a pagare l’imposta. Al contrario, in caso di detenzione dell’immobile per meno di sei mesi nel corso dello stesso anno solare, il soggetto obbligato al pagamento è il possessore del locale a titolo di proprietà, usufrutto, uso, abitazione o superficie.

Skip to content