Sportelli informativi, assistenza economica, diritto alla casa

Sportelli Informativi 

Sportello Pronto Donna 

Lo Sportello “Pronto Donna” si trova presso Villa Bugia, in via Appia Monterosso, 31 ed è aperto due giorni alla settimana:
il mercoledì dalle ore 10.00 alle ore 12.00, per attività di consulenza sui temi del lavoro, dell’imprenditorialità, della formazione e delle problematiche legate alla conciliazione fra i tempi della famiglia e quelli del lavoro;
il giovedì dalle ore 15.30 alle ore 17.30, per attività di supporto psicologico, informazioni sanitari e consulenza legale (su appuntamento, con un avvocato esperto in diritto di famiglia).

Il servizio è dotato di una segreteria telefonica – n. telefonico 049 8245234, attivo 24 ore su 24 – che consente alle donne di lasciare un messaggio per essere richiamate. L’accesso al servizio è libero e gratuito.
Lo sportello si trova presso i locali del Settore Servizi alla Persona del Comune di Abano Terme, in via Appia Monterosso n. 31, e possono accedervi le donne residenti dei Comuni di Abano Terme, Battaglia Terme e Torreglia.

Lo sportello è un luogo dove le donne possono trovare ascolto ed accoglienza e il diritto alla visibilità, alla dignità e cittadinanza si possano tradurre in fatti concreti. Un servizio per le donne, uno spazio per favorire, nel rispetto e nella valorizzazione delle differenze, la realizzazione del principio di pari opportunità tra donna e uomo.
Tra gli obiettivi dello Sportello Pronto Donna vi è:
– valorizzare persone deboli o in difficoltà aiutandole a scoprire le proprie potenzialità e a rafforzare la propria autostima accompagnandole, in tempi relativamente brevi, ad un miglioramento delproprio stato sociale e della qualità della vita;
– qualificare la domanda lavorativa delle donne, valorizzando le loro esperienze professionali e mettendole in relazione al mercato del lavoro femminile locale;
– ottimizzare e mettere in erete attività di operatori e operatrici che lavorano nel campo dell’orientamento e della qualificazione della domanda, coordinando progetti locali che si occupano di donne e famiglie;
– qualificare, dando più concretezza al concetto di emancipazione, las proposta culturale, potenziando gli approcci metodologici, le iniziative ed i progetti rivolti alla popolazione femminile in modo da attualizzare il concetto di “pari opportunità” in campo economico, sociale, culturale e come possibilità per mettere tutti nelle condizioni di valorizzare se stessi ed il proprio apporto alla comunità.

Sportello C.I.S.I. Centro Informazione e Servizi per cittadini immigrati 

Lo Sportello C.I.S.I. si trova in via Diaz 90 ed è aperto due giorni alla settimana, martedì e giovedì dalle 16.00 alle 19.00.
Per informazioni: 049 8245274

  

Il Centro informazione e servizi per immigrati è uno sportello pensato per semplificare l’iter burocratico di permessi di soggiorno e delle pratiche di ricongiungimento familiare e di collegamento con gli uffici competenti della Questura e della Prefettura di Padova.
La gestione dello sportello è svolta in collaborazione con l’associazione Migranti Onlus.
Tra i servizi offerti vi è:
– Informazioni sulla rete di servizi esistenti nel territorio
– Supporto per le pratiche di rilascio e rinnovo di permessi e carte di soggiorno
– Attestazione idoneità alloggio (approfondimento);
– Pre-compilazione elettronica dei kit postali;
– Servizio di prenotazione appuntamenti con Ufficio Immigrazione della Questura

Punto Assistenza Disabilità 

Lo Sportello si trova in via Diaz 90 ed è aperto il venerdì dalle 17.00 alle 19.00.
Per informazioni: 049 8245274

Il Punto assistenza Disabilità è pensato per offrire consulenza gratuita a tutti i soggetti portatori di handicap in merito alle problematiche inerenti la disabilità. Tra queste troviamo:
– problemi di ordine sanitario e consulenza in merito all’ottenimento e utilizzazione dei presidi sanitari
– consulenza per la scelta e l’utilizzazione della carrozzina
– consulenza per problemi inerenti la “mobilità” (patente speciale, acquisto di autovetture adattate, sgravi fiscali, ecc.)
– consulenza per l’avvicinamento e la scelta dell’attività sportiva
– consulenza legale inerente alla disabilità

Sportello CAAF 

È possibile usufruire dei servizio di consulenza, presso i CAAF convenzionati, per la compilazione del modello I.S.E.E. (Indicatore Situazione Economica Equivalente) per la richiesta di prestazioni sociali agevolate, contributi, assegni di maternità e nucleo familiare come.
Per informazioni: 049 8245262
La documentazione da avere con sé in occasione della compilazione dell’ISEE:
– documento di riconoscimento del dichiarante
– stato di famiglia aggiornato o autocertificazione ai sensi di legge
– copia dei codici fiscali di tutti i presenti nello stato di famiglia
– copia della tessera sanitaria di tutti i componenti solo per richiesta esenzione ticket
– ultima dichiarazione dei redditi di cui si è in possesso all’atto della compilazione: modello 730, Unico, CUD ecc.
– in presenza di portatori di handicap/invalidi, certificazione comprovante un grado di invalidità superiore al 66%
– solo per i cittadini extracomunitari la carta di soggiorno
– se l’abitazione è in affitto, esibire il contratto di locazione con numero, data di registrazione e canone annuo pagato 24
– certificazione attestante la rendita catastale ai fini ICI degli immobili di proprietà
in caso di mutui per l’acquisto di terreni, casa di abitazione e altri fabbricati, fornire la documentazione attestante la quota residua del mutuo al 31 dicembre precedente la domanda
– documentazione attestante l’importo del patrimonio mobiliare di tutti i componenti con saldo al 31 dicembre, al netto degli interessi, dei conti correnti bancari, postali e, se posseduti, l’importo di BOT, CCT, titoli, azioni ecc. al 31 dicembre, l’importo riscattabile o capitale versato di assicurazioni pensionistiche, contratti di assicurazione mista sulla vita escluse quelle per le quali a tale data non è esercitabile il diritto di riscatto.

Progetto PONTI per l’inserimento lavorativo 

Il servizio è realizzato in collaborazione con il CIOFS di Padova e si propone di orientare, formare, seguire e accompagnare nelle diverse fasi dell’inserimento lavorativo. Possono rivolgersi allo sportello i cittadini residenti nel Comune di Abano Terme che abbiano difficoltà a trovare un lavoro oppure che abbiano perso l’occupazione e non riescano a rientrare nel mondo del lavoro. È previsto un colloquio preliminare con l’Assistente Sociale che fisserà un eventuale incontro con l’operatore del Progetto PONTI.

Assistenza economica 

Il Settore Servizi Sociali mette a disposizione dei cittadini in stato di disagio economico forme di aiuto concreto e sostegno al reddito. Il procedimento per accedere ai contributi economici è ad opera degli operatori dei servizi che assicurano un impegno alla riservatezza, al rispetto della personalità, dell’intimità, al rispetto dell’identità e della persona. Le risorse a disposizione sono impiegate con razionalità al fine di produrre risultati tangibili in termini di garanzia e di benessere per i beneficiari e comunque ricercando sempre la massima integrazione fra interventi e servizi di natura sociale, sanitaria, educativa, formativa, sia dal punto di vista delle singole prestazioni che da quello del processo di programmazione ed erogazione dei servizi. 

Contributi economici ordinari e straordinari 

Il cittadino può chiedere un contributo economico ai Servizi Sociali del Comune quando si trovi in una situazione di disagio e non sia in grado di provvedere con risorse proprie ai bisogni fondamentali. Il contributo economico ha generalmente carattere temporaneo e serve a sostenere la persona ed i suoi familiari nel periodo di difficoltà. Tale aiuto è comunque vincolato alla definizione di un progetto individuale tra l’interessato e il Servizio Sociale professionale. Il contributo può essere continuativo o straordinario da valutare in rapporto ad ogni singola situazione e alla disponibilità economica del Comune.

Contributi per il 3° figlio e assegno di maternità

Le donne prive di forme di tutela della maternità possono chiedere un contributo per la nascita di un figlio (assegno di maternità), facendo domanda ai Servizi Sociali. I Servizi Sociali si occupano di dare informazioni e di trasmettere la domanda all’INPS, che eroga direttamente il contributo ai beneficiari. I contributi vengono assegnati alle madri – residenti nel Comune di Abano Terme – italiane oppure straniere dell’Unione Europea o extracomunitarie in possesso del permesso di soggiorno C.E. (che si ottiene dopo cinque anni di residenza legale e continuativa). Viene riconosciuto anche alle madri adottive e in affido pre-adottivo. I contributi sono concessi se il reddito familiare è inferiore ad un certo limite aggiornato annualmente, se la donna è disoccupata oppure riceve un trattamento previdenziale di maternità al minimo. La domanda deve essere presentata dalla madre entro sei mesi dalla data del parto o del decreto di adozione. Superato questo termine si perde il diritto al contributo.
La richiesta viene trasmessa previa valutazione dell’ufficio Servizi Sociali. Alla domanda è necessario allegare l’attestazione I.S.E.E. del nucleo familiare riferita all’ultima dichiarazione dei redditi e, nei casi previsti, il permesso di soggiorno C.E.

I cittadini italiani o della Comunità Europea, possono ottenere inoltre un contributo economico a favore del nucleo familiare (assegno al nucleo familiare). I requisiti per ottenere il contributo sono i seguenti:
– presenza di almeno 3 figli minorenni nel nucleo familiare
– la famiglia si trova in una modesta situazione economica, da accertare con attestazione I.S.E.E. 

Anche in questo caso i Servizi Sociali si occupano di dare informazioni e di trasmettere la domanda all’INPS, che eroga direttamente il contributo in due rate semestrali. L’assegno non costituisce un reddito ai fini fiscali e previdenziali. Le famiglie possono chiedere il contributo se il reddito familiare è inferiore ad un certo limite aggiornato annualmente. La domanda deve essere presentata ai servizi sociali entro il 31 gennaio dell’anno successivo a quello per il quale è richiesto l’assegno. La richiesta viene trasmessa previa valutazione dell’ufficio Servizi Sociali. Alla domanda è necessario allegare l’attestazione I.S.E.E. del nucleo familiare riferita all’ultima dichiarazione dei redditi e, nei casi previsti, il permesso di soggiorno C.E.

Diritto alla Casa

Contributi regionali per sostenere le spese di affitto

La Regione Veneto approva annualmente i criteri per l’accesso ai contributi regionali sugli affitti e sui requisiti necessari per ottenerli. Tali contributi sono erogati dalla Regione Veneto e sono calcolati sulla base del rapporto fra situazione economica di chi lo richiede (valutata in base all’I.S.E.E.) e l’entità dell’affitto che sta pagando. I contributi non coprono tutto il costo dell’affitto. Il Comune emana un Bando sulla base delle direttive regionali. Per chiedere i contributi è necessario essere residenti ad Abano Terme, avere un contratto di locazione registrato ed essere in una condizione economica modesta da dimostrare attraverso l’ISEE.  

Accesso ad alloggi di edilizia residenziale pubblica

Periodicamente il Comune pubblica un bando per concorrere all’assegnazione degli alloggi ERP a cui si accede mediante graduatoria. Sulla base dei criteri precisati nel bando viene attribuito ad ogni richiedente un punteggio che permette un posizionamento di merito nella graduatoria. L’assegnazione dell’abitazione dipende dalla disponibilità di alloggi e dalla tipologia degli stessi, in relazione alla composizione del nucleo familiare che ha presentato la richiesta. Possono fare richiesta tutti i cittadini residenti ad Abano Terme o le persone che vi svolgano attività lavorativa. L’Ufficio Casa, il soggetto valutatore che formula la graduatoria, è disponibile per informazioni sui requisiti di accesso e sui documenti da presentare insieme alla domanda e richiesti nel bando

Contributo per il rimborso della TARI

I cittadini residenti hanno la possibilità di chiedere un rimborso della spesa assunta per il pagamento annuale della Tariffa di Igiene Ambientale. Il contributo viene concesso sulla base dell’ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) e viene assegnato nell’anno successivo a quello di presentazione della domanda. L’agevolazione è rivolta ai cittadini che abbiano una situazione economica di disagio secondo le fasce economiche stabilite nel regolamento comunale. 

Bonus GAS e Bonus Energia Elettrica 

L’iniziativa consiste in una misura compensativa introdotta dal Ministero dello Sviluppo economico sui consumi di gas naturale, a sostegno dei consumatori più bisognosi. Si tratta di una riduzione delle bollette del gas del 15% circa (al netto di imposte).
Il servizio è rivolto ai cittadini residenti, clienti domestici economicamente svantaggiati, che abbiano un Indicatore della situazione economica (ISEE) pari o inferiore ad € 7.500,00. o alle famiglie numerose (4 o più figli a carico) che abbiano un Indicatore della situazione economica (ISEE) non superiore ad € 20.000,00.
Il bonus gas potrà essere richiesto anche da coloro che, in presenza dei requisiti ISEE e di residenza indicati, utilizzano impianti di riscaldamento condominiali a gas naturale.
Per fare richiesta è necessario rivolgersi al CAAF convenzionato, che offrirà assistenza nella compilazione e sottoscrizione del modulo di richiesta a cui è necessario allegare la certificazione ISEE.
È prevista inoltre una riduzione della spesa sull’energia elettrica per uso domestico per chi si trova in condizioni di disagio economico o per chi abbia nel proprio nucleo familiare, persone in gravi condizioni di salute che utilizzano apparecchiature medico–terapeutiche alimentate ad energia elettrica.
La riduzione della spesa può arrivare fino al 20% sull’importo annuo e possono beneficiarne i cittadini residenti, clienti domestici in situazione di disagio economico con un Indicatore della situazione economica (ISEE) pari o inferiore ad € 7.500,00 oppure coloro che siano in situazione di disagio fisico avendo nel proprio nucleo familiare persone in gravi condizioni di salute che necessitano, per la loro esistenza in vita, l’utilizzo di apparecchiature medico – terapeutiche alimentate ad energia elettrica.
Per fare richiesta è necessario rivolgersi al CAAF convenzionato, che offrirà assistenza nella compilazione e sottoscrizione del modulo di richiesta a cui è necessario allegare la certificazione ISEE e, in condizione di un disagio fisico, il certificato ULSS attestante le gravi condizioni di salute di uno dei componenti il nucleo familiare che utilizza apparecchiature medico-terapeutiche.

Per informazioni

Ufficio Servizi Sociali
Telefono 049 8245262/228 Mail sociali@abanoterme.net
Referenti: Karin Cavicchio, Catia Ferrarese, Michela Gatto, Raffaella De Palo, Dal Cortivo Silvia,
Paola Lazzaretto.
Orari di apertura: Lunedì dalle 15.30 alle 17.30 (solo su appuntamento).
      Mercoledì e venerdì dalle 9.00 alle 13.00
      Giovedì dalle 15,30 alle 17,30. Venerdì dalle 9 alle 13.

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