Piano delle Acque, nuove regole per i proprietari
Fossi e canali, nuovi obblighi e divieti introdotti a seguito dell’adozione del Regolamento di Polizia idraulica del nuovo Piano delle Acque comunale

 

Con le Deliberazioni del Consiglio Comunale n. 59 e n. 60 del 23 dicembre 2019, la Città di Abano Terme ha approvato il Piano Comunale delle Acque ed il nuovo Regolamento di Polizia Idraulica a questo correlato.
Con questi nuovi strumenti di pianificazione e tutela del territorio si intende assicurare il corretto funzionamento della rete idrografica comunale inquadrando le criticità esistenti e le relative soluzioni progettuali con il fine ultimo di ridurre e mitigare rischi idraulici, danni ambientali alle proprietà pubbliche e private.

Al contempo, attraverso l’adozione di un regolamento di polizia idraulica a questi scopi finalizzato, sono stati definiti gli obblighi in capo ai soggetti privati per la manutenzione, l’esercizio e pulizia delle rete idrografica minore di propria pertinenza.

Tra gli obbiettivi del Piano delle Acque prefissati dal Comune troviamo:

  • l’identificazione delle principali vie di deflusso delle acque meteoriche, tra cui canali, fossi privati, fognature bianche e tombinature a servizio di centri urbani;
  • l’ispezione dei manufatti idraulici presenti nella rete idraulica individuando tutti gli elementi (strozzature, ostruzioni, curve) che possono limitare la funzionalità della rete idraulica;
  • la predisposizione di modelli idraulici per individuare le principali criticità idrauliche e la definizione degli interventi e di apposite “linee guide comunali” per la risoluzione delle criticità idrauliche.

Tutte queste azioni saranno messe in campo e programmate dall’Amministrazione Comunale al fine di efficientare il territorio in caso di eventi metereologici intensi.

Grazie al nuovo Regolamento di Polizia idraulica verranno inoltre introdotti specifici obblighi a cui tutti i cittadini proprietari di scoli e fossati sono tenuti ad attenersi. Tra questi si evidenziano:

  • il divieto alla piantumazione piantumazioni o messa a dimora di alberature all’interno o nei pressi dei fossi di scolo;
  • il divieto alla realizzazione di opere o l’immissione di scarichi diversi da quelli per le acque piovane negli scoli privati;
  • il divieto alla riduzione del volume di invaso originario dei fossi;
  • l’obbligo di ripristino dei fossi nel caso in cui, durante i lavori di aratura dei campi, dovessero essere ostruiti;
  • l’obbligo di manutenzione ed esercizio, ognuno per il suo tratto di competenza, ai proprietari frontisti;
  • l’obbligo di dotare i fossi che scaricano nella rete consortile arginata di una apposita valvola anti reflusso nel tratto terminale;
  • l’obbligo di rasare, almeno due volte l’anno, le erbe che nascono nei fossati e tagliare rami e piante nei loro fondi limitrofi ai corsi d’acqua.

Nel regolamento sono inoltre dettagliate specifiche prescrizioni per quanto riguarda ponti, tombinamenti e la modifica o costruzione di nuovi fossi.

Le violazioni alle regole evidenziate nel Regolamento saranno sanzionate con ammende fino a 500 euro.

 

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