Ordinanza per il contenimento dell’inquinamento atmosferico
Fino al 31 marzo limitazioni dell’esercizio degli impianti termici e della circolazione

 

A causa dell’elevata concentrazione di polveri inquinanti nell’aria dal 1 ottobre 2020 è in vigore l’Ordinanza 10925/2020 che impone prescrizioni e provvedimenti volti al contenimento dell’inquinamento atmosferico.

Seguendo il meccanismo di allerta adottato con il “Nuovo Accordo di programma per l’adozione coordinata e congiunta di misure di risanamento per il miglioramento della qualità dell’aria nel Bacino Padano” (D.G.R. n. 836/2017) si dispongono all’interno del territorio comunale, fino al 31 marzo 2020, limitazioni dell’esercizio degli impianti termici, compresi quelli alimentati a biomassa legnosa, nonché prescrizioni per le combustioni all’aperto (abbruciamenti vegetali, falò rituali, barbecue, fuochi d’artificio scopo intrattenimento), per lo spandimento di liquami zootecnici.

Le prescrizioni entrano in vigore in base a “livelli di allerta” da verde a rosso, in funzione della qualità dell’aria, secondo un meccanismo di attivazione legato ai superamenti del valore limite giornaliero di legge per il PM10 comunicato tramite bollettino ARPAV, pubblicato ogni lunedì e giovedì.

Nello specifico, dalla data odierna fino al 31 marzo 2020, nell’intero territorio comunale, le seguenti limitazioni:

 

NESSUNA ALLERTA – COLORE VERDE

1. Divieto di sosta con motore acceso alle seguenti categorie di veicoli:

  • autobus del trasporto pubblico, nella fase di stazionamento al capolinea;
  • veicoli della categoria N durante le fasi di carico/scarico merci;
  • autoveicoli in coda “lunga” al semaforo di via Ponte della Fabbrica.

2. La temperatura media in ambiente, misurata ai sensi del DPR 74/2013, non potrà superare i 19°C (con tolleranza di 2°C) nelle abitazioni, uffici pubblici e spazi ed esercizi commerciali;

3. Divieto di installazione di generatori di calore domestici alimentati a biomassa legnosa (legna, cippato, pellet,…), con una classe di prestazione emissiva inferiore alle “4 stelle” e di continuare ad utilizzare generatori con una classe di prestazione emissiva inferiore a “3 stelle” (secondo la classificazione del Decreto n. 186 del 07/11/2017), in presenza di impianto di riscaldamento alternativo (misura permanente anche oltre il periodi di riferimento);

4. Divieto di combustione all’aperto di piccoli cumuli di residui vegetali derivanti da attività agricole e forestali.

 

LIVELLO DI ALLERTA 1 – COLORE ARANCIO

 

Oltre alle misure previste al “Livello di allerta colore verde” le seguenti ulteriori misure

1. Divieto di utilizzo di generatori di calore domestici alimentati a biomassa legnosa (in presenza di impianto di riscaldamento alternativo) aventi prestazioni energetiche ed emissive che non sono in grado di rispettare i valori previsti almeno per la classe “3 stelle” in base alla classificazione ambientale introdotta dal Decreto Ministero Ambiente del 07/11/2017 n. 186;

2. Divieto assoluto, per qualsiasi tipologia di combustioni all’aperto anche relativamente alle deroghe consentite dall’art.182, comma 6 bis, del decreto legislativo 3 aprile 20016 n.153 rappresentate dai piccoli cumuli di residui vegetali bruciati in loco, salvo specifiche deroghe rilasciate dal Comune e collegate a manifestazioni locali;

3. Divieto di spandimento dei liquami zootecnici e, in presenza di divieto regionale, divieto di rilasciare le relative deroghe;

4. Divieto di installazione di generatori di calore alimentati a biomassa con una classe di prestazione emissiva inferiore alla classe “4 stelle” secondo la classificazione ai sensi del Decreto Ministero Ambiente del 07/11/2017 n. 186 (misura permanente anche oltre il periodo di riferimento);

5. Obbligo di utilizzare, nei generatori di calore a pellet di potenza termica nominale inferiore ai 35 kW, pellet che, oltre a rispettare le condizioni previste dall’Allegato X, Parte II, sezione 4, paragrafo 1, lettera d) alla parte V del decreto legislativo n. 152/2006, sia certificato conforme alla classe Al della norma UNI EN ISO 17225-2 da parte di un Organismo di certificazione accreditato, prevedendo altresì obblighi di conservazione della documentazione pertinente da parte dell’utilizzatore.

 

LIVELLO DI ALLERTA 2 – COLORE ROSSO:

Oltre alla misure previste al “Livello di allerta colore verde” ed alle successive “Livello di allerta 1 colore arancio” le seguenti ulteriori misure:

1. Divieto di utilizzo di generatori di calore domestici alimentati a biomassa legnosa (in presenza di impianto di riscaldamento alternativo) aventi prestazioni energetiche ed emissive che non sono in grado di rispettare i valori previsti almeno per la classe “4 stelle” secondo la classificazione ambientale introdotta dal Decreto Ministero Ambiente del 07/11/2017 n. 186 (misura permanente anche oltre il periodo di riferimento);

2. Lavaggio strade (solo con temperature maggiori di 3° C);

Il meccanismo di attivazione, non attivazione e disattivazione delle misure temporanee di livello 1° e 2° è previsto sulla base della verifica da parte di ARPAV dei dati di qualità dell’aria nella stazione di riferimento dell’agglomerato Padova (centralina PD-Mandria).

 

Scarica l’ordinanza 10925/2020 per conoscere nel dettaglio tutte le disposizioni per il contenimento dell’inquinamento atmosferico.

 

 

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