Ambiente

 Certificazione EMAS

La Certificazione EMAS rappresenta il Sistema comunitario di EcoGestione e Audit (EMAS = Eco-Management and Audit Scheme) basato sulla adesione volontaria per le imprese e le organizzazioni che desiderano impegnarsi a valutare e migliorare la propria efficienza ambientale.
Il Comune di Abano Terme dal 2005 è impegnato per la salvaguardia e la valorizzazione del territorio comunale attraverso un costante lavoro di monitoraggio delle proprie attività (dirette) e di quelle del territorio (indirette) rilevando quali criticità ambientali possono produrre in relazione a tre fattori:

·    rispetto delle norme ambientali e sulla sicurezza
·    utilizzo delle risorse energetiche
·    impatto sugli aspetti ambientali

 

Il primo punto si è concretizzato con la verifica della conformità legislativa (rispetto delle leggi in vigore) delle azioni del Comune sia in tema ambientale che in tema di sicurezza degli edifici (impianti a norma, autorizzazioni, certificati prevenzione incendi…).
Sull’utilizzo delle risorse energetiche è in essere un monitoraggio continuo per verificare l’andamento dei consumi e adottare i provvedimenti, laddove necessario, per limitarli. L’impegno resta comunque quello di ricercare fonti rinnovabili di energia in alternativa a quelle comuni.
Anche per gli aspetti ambientali il monitoraggio è on-line, e ha lo scopo di evidenziare quali impatti abbiano le azioni dirette del Comune o indirette del territorio sull’ambiente. L’elenco degli aspetti ambientali monitorati comprende acqua potabile, acque superficiali, acqua termale, scarichi idrici, risorse energetiche (acqua, energia elettrica, metano, gasolio), rifiuti, aria qualità, emissioni, polveri, odori, rumore, campi elettromagnetici, radiazioni luminose, sostanze pericolose, amianto, radon, suolo e sottosuolo, vibrazioni, mobilità e traffico, aree verdi urbane e protette, urbanizzazione, sostanze lesive per lo strato dell’ozono.
Per ognuno di questi aspetti il Comune ha definito degli obiettivi e dei risultati a cui tendere individuando un piano per realizzarli in cui sono indicati risorse economiche ed umane, capacità e meccanismi necessari (pianificazione).
E’ stato individuato un Responsabile che ha realizzato un Sistema di Gestione Ambientale (S.G.A.), strumento che favorisce l’impegno consapevole e continuativo al rispetto delle normative, allo sviluppo di sistemi di autocontrollo nell’ottica della prevenzione e del miglioramento continui (attuazione, verifica e miglioramento).

– Politica Ambientale

– Dichiarazione Ambientale 2019
– Dichiarazione Ambientale 2018
– Certificato di Registrazione 2017
– Certificato UNI ISO 14001:2014
– Certificato UNI ISO 14001:2015
– Dichiarazione Ambientale 2017
– Dichiarazione Ambientale 2016
– Dichiarazione Ambientale 2015
– Allegati a Dichiarazione Ambientale 2015
– Regolamento 1221/2009 CE (EMAS)

 


Patto dei Sindaci (Paes – Paesc)

I cambiamenti climatici che si stanno verificando nel pianeta sono al centro del dibattito politico e scientifico internazionale ormai da molti anni. La principale causa di questi fenomeni, che hanno gravi conseguenze sull’ambiente, sulla società e sull’economia mondiale, è stata riconosciuta nelle emissioni antropogene di taluni gas, denominati gas climalteranti, avvenuta a partire dalla rivoluzione industriale del XVIII secolo.

Per coinvolgere le comunità locali, l’Unione Europea, nel 2007 durante la settimana Europea dell’Energia, ha dato vita all’iniziativa denominata “Patto dei Sindaci”. Questa iniziativa prevede l’applicazione di strumenti innovativi come il monitoraggio delle emissioni dei gas serra e la definizione di piani d’azione per la sostenibilità energetica del territorio.

La prima iniziativa Europea del 2007 è nata per coinvolgere direttamente i governi locali ed i cittadini nella lotta contro il riscaldamento globale e per contrastare i cambiamenti climatici attraverso l’attuazione di obiettivi ambiziosi come quello di ridurre del 20% le emissioni di questi gas entro il 2020 intervenendo sui consumi di energia del territorio e sulla capacità di generare energia da fonte rinnovabile. Si stima infatti che oltre il 60% delle emissioni dei gas serra siano dovute ad attività riconducibili alle scelte dei cittadini (con particolare riferimento ai trasporti e all’ambito residenziale). La Pubblica Amministrazione è chiamata a diventare quindi attore principale delle azioni per la riduzione dell’impatto sul cambiamento climatico.

Il Comune di Abano Terme ha aderito nel 2008 alla proposta della Comunità Europea denominata “Patto dei Sindaci”  il cui impegno si è tradotto nella predisposizione di un Piano di Azione per l’Energia Sostenibile (PAES) con l’obiettivo di ridurre di oltre il 20% le emissioni di gas serra mediante politiche e misure locali finalizzate all’uso razionale dell’energia, al miglioramento dell’efficienza energetica, all’attuazione di programmi ad hoc sul risparmio energetico e all’uso di fonti di energia rinnovabile.

Nel 2015 la Comunità Europea ha proposto il nuovo PAESC  “Patto dei Sindaci per l’energia ed il clima” che riunisce migliaia di governi locali impegnati, su base volontaria, a implementare gli obiettivi comunitari su clima ed energia. L’iniziativa riunisce ad oggi oltre 7.000 enti locali e regionali in 57 Paesi, attingendo ai punti di forza di un movimento mondiale multi-stakeholder. I paesi firmatari del patto condividono una visione per il 2050: accelerare la decarbonizzazione dei loro territori, rafforzando la loro capacità di adattarsi agli inevitabili impatti del cambiamento climatico e consentendo ai loro cittadini di accedere a un’energia sicura, sostenibile e accessibile. Si impegnano inoltre a sostenere l’attuazione dell’obiettivo comunitario di riduzione del 40% dei gas a effetto serra entro il 2030 e l’adozione di un approccio comune per affrontare la mitigazione e l’adattamento ai cambiamenti climatici.

Nel 2019 sono iniziate le attività per la transizione al nuovo Patto dei Sindaci i cui obiettivi sono la riduzione del 40% dei gas effetto serra entro il 2030 e l’adozione di un approccio comune per affrontare la mitigazione e l’adattamento ai cambiamenti climatici.

 

 


Monitoraggio elettrosmog

Il Comune di Abano Terme è impegnato nella misurazione e nel monitoraggio dell’inquinamento elettromagnetico attraverso la rilevazione delle onde elettromagnetiche presenti nel territorio comunale.  
Le misurazioni vengono effettuate mediante l’ausilio di una centralina di acquisizione dati in continua (h/24) – collocata in prossimità dello Stadio delle Terme a Monteortone – e hanno come obbiettivo quello di assicurare che i dati relativi all’elettromagnetismo rientrino negli standard previsti dalla normativa vigente.

Consulta i dati sull’Elettrosmog (misurazioni POLAB)

Tra dicembre 2019 e gennaio 2020 sono stati effettuati monitoraggi sui campi elettromagnetici generati da impianti di radiotelecomunicazione su alcuni siti cittadini ospitanti stazioni radio base. Consulta i dati rilevati alle ultime misurazioni ARPAV (dicembre 2019 – gennaio 2020).

Precedenti rilievi effettuati da ARPAV:

Relazione generale ARPAV anno 2018-2019

Misurazioni Arpav 2018-2019 – stazione di via Podrecca 14

Misurazioni Arpav 2018-2019 – stazione di via Tito Livio 5

Misurazioni Arpav 2018-2019 – stazione di via dello Stadio 7 

 

 


Amianto

Con il termine amianto, o asbesto, si intende un gruppo di minerali naturali a struttura fibrosa separabile in fibre molto sottili e resistenti.
La pericolosità dell’amianto per la salute umana deriva proprio dalla sua struttura fibrosa: le fibre, sottilissime, se rilasciate nell’aria possono essere inalate e, se ciò avviene, come è avvenuto nelle industrie ove è stato lavorato, sono in grado di provocare gravi patologie a carico dell’apparato respiratorio.
Pertanto, a causa dei possibili effetti sulla salute che si manifestano anche a distanza di molti anni dall’esposizione (si possono verificare tempi di latenza di 40 anni), l’estrazione del minerale e la produzione di sostanze contenenti amianto sono stati vietati nel nostro paese a partire dal 1992.
L’amianto è stato utilizzato in una grande varietà di situazioni, sia nell’edilizia che nell’industria e nella produzione di molti altri manufatti (i più comuni e ancora molto diffusi sono: lastre di copertura, pavimenti, serbatoi, tubazioni, materiali isolanti).

È tuttavia opportuno precisare che non è la presenza in sé dell’amianto ad essere pericolosa, ma sono determinanti le condizioni in cui questo materiale si trova. L’amianto infatti può costituire un rischio solo quando, per le sue condizioni di conservazione e per l’esposizione a vibrazioni, lavorazioni o ad agenti atmosferici, può disperdere le sue fibre nell’ambiente circostante.
Nei casi in cui siano evidenziate condizioni di scarsa conservazione o danneggiamento è necessario procedere alla bonifica dei materiali.
Sulla base dei parametri definiti nella delibera G.R.V n. 265/2011 è possibile determinare l’Indice di Degrado dei materiali di copertura contenenti amianto la cui determinazione consente di valutare le azioni da porre in essere per contenere l’eventuale dispersione di fibre nell’ambiente circostante e la valutazione del rischio VERSAR per gli ambienti interni. Tali valutazione non richiedono particolari conoscenze in quanto principalmente basate sulla valutazione visiva del materiale e sulla conoscenza dei luoghi.

 


 

Piano dell’Illuminazione per il Contenimento dell’Inquinamento Luminoso

Il PICIL viene è  redatto in ottemperanza a quanto prescritto dalla Legge Regionale n. 17 del 7/08/2009 “Nuove norme per il contenimento dell’inquinamento luminoso, il risparmio energetico nell’illuminazione per esterni e per la tutela dell’ambiente e dell’attività svolta dagli osservatori astronomici”.
Le finalità del Piano sono quelle di fornire all’Amministrazione Comunale e a tutti i soggetti, pubblici e privati, interessati alla progettazione, alla realizzazione e alla manutenzione degli impianti di illuminazione esterna, i criteri e le linee guida necessari alla realizzazione e razionalizzazione degli impianti di illuminazione, oltre agli aspetti di censimento, verifica e programmazione dell’impianto di illuminazione pubblica del Comune di Abano Terme PD.
L’adozione del PICIL (Piano di illuminazione per il contenimento dell’inquinamento luminoso) da parte dell’Amministrazione comunale consentirà di gestire in modo razionale gli impianti nelle fasi di nuova installazione, manutenzione, analisi tecnico-economiche e programmatiche oltre alla valorizzazione di contesti con particolare valenza storico-ambientale nonché rendendo l’illuminazione notturna protagonista di un progetto che esalti le espressioni del territorio, preservi la sicurezza dei cittadini e sia mezzo di una cultura del risparmio e di programmazione condivisa.
Il PICIL diviene pertanto uno strumento di pianificazione al pari degli strumenti urbanistici ed eleva gli standard qualitativi ai livelli di altri paesi europei per ciò che concerne il rispetto dell’ambiente, della qualità della vita e dell’uso responsabile
dell’energia.

Scarica il “Piano dell’illuminamento per il contenimento dell’inquinamento luminoso” del Comune di Abano Terme – (L. R. n. 17/2009): Prima Parte Seconda parte

 

 


 

Acqua

Qualità acqua potabile

 

Qualità acqua superficiale

 

 

 

Ulteriori informazioni sulle tematiche ambientali sono disponibili nell’apposita sezione Informazioni ambientali dell’Amministrazione Trasparente

Skip to content