Progetto Ria: l’inclusione Sociale non si Ferma
Progetto RIA continua con nuove risorse comunali
Stanziati ulteriori fondi per avviare ulteriori cinque progetti di sostegno al reddito

Il progetto R.I.A. (Reddito di inclusione Attiva) è un progetto regionale rivolto a persone in età adulta in condizioni di marginalità sociale, in situazioni di disagio economico, con difficoltà nell’inserimento lavorativo e seguite dai Servizi Sociali. L’obiettivo del progetto è l’avviamento di percorsi personalizzati all’interno di realtà associative del territorio aponense per svolgere attività di interesse pubblico in cambio di un contributo economico.

“Si è voluto dare, per il terzo anno consecutivo, continuità a questa esperienza, investendo ulteriori risorse economiche, poiché è un’occasione per cinque cittadini residenti ad Abano Terme che faticano ad inserirsi nel mercato del lavoro di acquisire nuove competenze, anche relazionali, ricevendo in cambio un contributo economico che permette loro di affrontare spese mensili, per le quali sarebbero comunque sostenuti dal Servizio Sociale” afferma l’Assessore ai Servizi Sociali Virginia Gallocchio.

Ad oggi sono tre le associazioni che hanno aderito al R.I.A (Unsi, Aseat e Scout) offrendo la loro disponibilità all’accoglienza di volontari, già inseriti nei Servizi Sociali, da impiegare principalmente per il riordino degli spazi interni ed esterni dell’ente. In particolare, l’Associazione UNSI impiegherà il volontario per la sorveglianza del parco Chico Mendez, recentemente luogo di atti di degrado sociale, raccogliendo così anche i suggerimenti dell’intero quartiere.

La durata del progetto è di 4 mesi, con possibilità di rinnovo secondo le direttive regionali. Il cofinanziamento a carico del Comune di Abano Terme ammonta per questo periodo a circa 3.000 €.

I volontari saranno impiegati per 10 ore settimanali e riceveranno un contributo di circa 200 €, variabile in base al reddito di ciascuno.

“Ritengo che il progetto R.I.A., oltre ad essere un importante strumento che aiuta le persone ad uscire dall’assistenzialismo e a prendersi cura della propria città, è anche un’occasione per costruire nuove relazioni positive all’interno della comunità che possano rafforzare il senso di appartenenza e solidarietà” conclude l’Assessore Gallocchio.

Le associazioni interessate ad aderire al progetto possono contattare l’Ufficio dei Servizi Sociali al numero 049 82 45 238 chiedendo dell’assistente sociale Dal Cortivo Silvia.

 

 

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